"Le schermaglie di questa campagna elettorale, avvelenata dai decreti governativi salva liste, hanno lasciato in ombra il problema della grave crisi che attanaglia l'economia turistica - esordisce il segretario del PD castiglionese, Daniele Bartoletti.
"Strutture obsolete, latitanza dell'Amministrazione comunale nel mettere in piedi un calendario di eventi, assenza assoluta di coordinamento, combinata alle facili autorizzazioni a trasformare alberghi e residence in civili abitazioni, hanno trasformato il territorio in un dormitorio fatto da tante seconde case e pochi o punti servizi. La crisi immobiliare, poi, ha fatto il resto, minando la già debole economia della speculazione edilizia mordi e fuggi che aveva trovato nel centro destra il suo grande sostenitore.
"La notizia di questi giorni della autorizzazione a trasformare l'Hotel David da residenza turistica alberghiera in appartamenti adibiti a civile abitazione è significativa della politica praticata sino ad oggi.
"Per sollevarsi da questa gravissima situazione il Partito Democratico ha varato un progetto, del quale chiede la condivisione alla amministrazione Comunale.
"Occorre - prosegue Bartoletti - attuare le azioni di sostegno alle attività turistiche, in tutte le fasi della loro vita: devono essere sgravati gli oneri per la ristrutturazione degli alberghi, individuate tariffe agevolate per la tassa rifiuti e per quella di occupazione del suolo pubblico a chi mantiene gli esercizi aperti durante l'inverno.
"E ancora, il Comune deve farsi parte diligente nel reperire e mettere a disposizione delle strutture alberghiere esistenti posti auto gratuiti e servizi di navetta, che consentano di raggiungere le zone centrali, il paese medioevale e il mare; basta alla sosta limitata e a pagamento, è ormai finito il momento di grassare sui turisti.
"L'area retrostante il nuovo Comune deve essere sviluppata con un centro congressi e quei servizi essenziali per sostenere una stagionalità che consenta l'economicità delle gestioni.
Ma soprattutto deve essere immediatamente varato un progetto di sistemazione del porto.
I fondi pubblici, sino ad oggi polverizzati in progetti inutili, quali il nuovo comune, o superflui, come il rifacimento di piazza Garibaldi, devono essere concentrati sul comparto portuale, dove le banchine cadono a pezzi, il fondale insabbiato rende impraticabile darsena e imboccatura, mentre la draga del Comune trascorre anni nel parcheggio.
Il porto è privo di scalo per l'alaggio e il varo; la flotta peschereccia si sta esaurendo nell'indifferenza dell'amministrazione (che pochi anni fa ere pronta a dare il via a un progetto privato che prevedeva la cancellazione delle banchine della pesca); la nautica da diporto si dibatte nella crisi in un territorio sprovvisto di servizi. La stessa zona artigianale, dove decine di imprese erano pronte ad insediarsi, è al punto di partenza a seguito della bocciatura da parte del T.A.R. del regolamento approvato dal centro destra.
"Che l'Amministrazione porti immediatamente in consiglio il regolamento per gli insediamenti produttivi per quindi pubblicare il bando - incalza Bartoletti - che gli artigiani non possono aspettare altri dieci anni per allocare le proprie aziende.
Eppoi metta mano alla sistemazione del porto, senza il quale parlare di turismo non ha senso.
Invece di pagare il consenso con i metri cubi, come avvenuto all'Orto del Lilli, è giunto il momento che l'Amministrazione aiuti questo paese a rinascere e a ritrovare la propria vocazione, con un progetto di sviluppo che renda al paese la propria identità - conclude il segretario del PD.
Non c'è bisogno di inventare feste medioevali che lasciano il paese indifferente; sarebbe sufficiente che la Giunta si ricordasse delle manifestazioni che risvegliano l'identità culturale dei castiglionesi, come il palio marinaro e la festa di San Guglielmo.
Il Segretario dell'Unione Comunale
Daniele Bartoletti