I sondaggi: Pd al 40%, Pdl al 30 L'Idv oscilla tra il 5,3 e il 7. La Lega in lotta per il quorum
da Il Tirreno del 28/02/2010
Già tutto deciso (o quasi) per i nomi dei consiglieri CARLO BARTOLI
FIRENZE.
Pd al 40/42 per cento, Pdl al 29 e mezzo, Idv, Udc e Rifondazione sopra
il 5 per cento, Sinistra e libertà in lotta per il quorum. I sondaggi
di Ipsos, Lorien e Crespi per una volta tanto regalano, sia pure con
qualche diversità, un quadro abbastanza omogeneo delle prossime
regionali che consente di immaginare, se si votasse oggi, la possibile
composizione del nuovo consiglio.
Il Pd probabilmente porterà
a casa 25 consiglieri sui 32 a disposizione della maggioranza e gli
altri sette saranno suddivisi tra Idv (4) e Rifondazione (3). Il Pd
perderà però due consiglieri a vantaggio di Sinistra e libertà se Sel
riuscirà a superare lo sbarramento del quattro per cento.
Pannella-Bonino e Destra dovrebbero rimanere fuori e quindi dei 21
consiglieri a disposizione della minoranza 17 dovrebbero andare al Pdl,
2 all'Udc e due alla Lega in caso che il Carroccio superi il 4%. In
caso contrario, il Pdl potrebbe andare a 18 e l'Udc a 3.
Più
complicato calcolare la distribuzione territoriale dei seggi per
ciascuna forza politica: nel Pd, infatti, uno scarto di 3mila voti fa
traslocare un seggio da una provincia all'altra, mentre nei partiti
minori lo scostamento è di poche centinaia di suffragi.
In ogni caso, il Pd dovrebbe far passare dopo i primi cinque del listino regionale (
Andrea Manciulli, Caterina Bini, il socialista
Pieraldo Ciucchi, Daniela Lastri e
Alberto Monaci) il massese
Loris Rossetti, i lucchesi
Marco Remaschi e
Giovanni Ardelio Pellegrinotti, il pistoiese
Gianfranco Venturi, da Livorno
Matteo Tortolini e
Marco Ruggeri da Grosseto
Annarita Bramerini (che però sarà certamente in giunta e lascerà spazio a
Lucia Matergi) i senesi
Marco Spinelli e
Rosanna Pugnalini. Firenze dovrebbe eleggere sei consiglieri:
Vittorio Bugli, Gianluca Parrini, Alessia Ballini, Paolo Bambagioni, Nicola Danti e
Eugenio Giani;
Simone Naldoni dovrebbe subentrare a Bugli dato per assessore. Il quadro si dovrebbe comporre con i nomi di
Fabrizio Mattei (Prato),
Vincenzo Ceccarelli e
Enzo Brogi (Arezzo),
Ivan Ferrucci e
Pierpaolo Tognocchi (Pisa). In caso di elezione di un maggior numero di consiglieri, il 26º posto è della pistoiese
Daniela Belliti, il 27º del pratese
Massimo Logli, il 28º della pisana
Fabiana Angiolini.
Va però detto che in caso di un buon andamento del voto del Pd a
livello provinciale, uno dei tre potrebbe soffiare il posto a un
candidato di un'altra circoscrizione e il posto più a rischio è quello
di Pellegrinotti.
L'Idv nei sondaggi oscilla tra un 7% che gli
porterebbe quattro seggi e il 5,3, che lo metterebbe in lizza per
ottenerne tre. Il listino regionale è composto da
Fabio Evangelisti, Pancho Pardi, Sonia Alfano, Giuliano Fedeli e
Marco Manneschi,
ma è presumibile che, per valorizzare i candidati sui territori i big
nazionali possano fare un passo indietro. In questo caso,
Cristina Scaletti (Firenze),
Maria Luisa Chincarini (Pisa),
Renato Baldi (Lucca) e
Marta Gazzarri
(Livorno) si contenderebbero uno o due seggi e la designazione ad
assessore. Per Rifondazione-Pdci-Verdi dovrebbero essere sicuri
Monica Sgherri, Paolo Marini e
Mauro Romanelli.
La principale incognita a sinistra riguarda il risultato di Sinistra e
libertà che in caso di raggiungimento del quorum avrebbe due
consiglieri (
Alessia Petraglia e
Mario Lupi) e in caso contrario potrebbe solo sperare in una chiamata in giunta.
L'Udc nel listino ha il solo Nedo Poli che certamente farà spazio a due o tre candidati; i più accreditati a passare sono
Marco Carraresi, Giuseppe Del Carlo, Luca Titoni e
Lorenzo Zirri.
Nel centrodestra, per la Lega, in caso di quorum centrato, passerà
Gambetta Vianna nel listino e uno o due fra
Gianluca Lazzeri (Firenze),
Marina Staccioli (Lucca) e
Federico Tosoni (Prato).
La nutrita pattuglia del Pdl è aperta dai cinque del listino (
Alesandro Antichi, Stefania Fuscagni, Salvadore Bartolomei, Marco Taradash, Stefano Mugnai) e sarà costituita probabilmente da tre fiorentini (
Nicola Nascosti, Paolo Marcheschi, Tommaso Villa) e da un candidato per provincia:
Paolo Ammirati (Arezzo),
Andrea Agresti (Grosseto),
Giovanni Santini (Lucca),
Jacopo Ferri (Massa Carrara),
Giovanni Donzelli (Pisa),
Roberto Benedetti (Pistoia),
Alberto Magnolfi (Prato),
Claudio Marignani (Siena) e
Maurizio Zingoni (Livorno).
Da segnalare, infine, la precisazione di Maria Chiara Carrozza per la
quale era stato ventilato un possibile incarico nella prossima giunta:
la direttrice della Scuola Sant'Anna fa sapere che porterà fino in
fondo il suo mandato al termine del quale si ricandiderà nuovamente
alla direzione del prestigioso istituto.