Lucia Matergi interviene sulla manifestazione di Roma del popolo Viola
"La seconda uscita del Popolo Viola si compone intorno allo slogan più chiaro del mondo: "Basta! La legge è uguale per tutti". Parafrasando un'immortale frase brechtiana, dovremmo dire "Sventurato il paese che ha bisogno di ribadirlo". Eppure, in questi clima di spaesamento e di depredazione di valori, si può registrare un motivo di speranza politica, proprio nella chiarezza dello slogan che riesce a cementare intorno al Popolo Viola i partiti del contro sinistra, a cominciare dal PD, presente con una autorevole rappresentanza. "Giusto dare una mano ai movimenti. I partiti si salvano solo se li ascoltano" afferma Asor Rosa, cui sono affidate le conclusioni della manifestazione romana. Affermazione condivisibile, in quanto stabilisce quella diversità positiva tra movimenti, insostituibili incubatori di insofferenze morali e catalizzatori organizzati di slancio e protesta, e partiti politici. Il dibattito sulla formula partito e sulla sua capacità di reggere all'attuale trasformazione degli scenari globali è aperto e vivo: una via di salvezza può essere individuata nella sua capacità di relazionarsi spregiudicatamente con i movimenti, mantenendo rispetto ad essi un ruolo di sintesi della protesta per progettare, anche ma non solo in virtù di essa, il proprio modello di società. Una "giusta distanza", indispensabile per dare risposte che non siano solo no, ma che tentino soluzioni possibili, quelle che interessano tutti coloro che si riconoscono in un'idea democratica del mondo."
Lucia Matergi, candidata al consiglio della Regione Toscana